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Il palazzo viene edificato nel
"500, anche se la sua primigena fondazione si può far risalire attorno all'anno
mille. Non conosciamo il nome del suo artefice.Nel 1581 appartiene, assieme al feudo, a
Roberto Telesio, (avo del
filosofo Bernardino, che spesso comparirà nei documenti della famiglia Sersale). Dal 1583
al 1888,appartiene alla famiglia Sersale.Nel 1583, Orazio Sersale acquista il feudo ed il
palazzo, (a cui apporta modifiche), dai Telesio.Nata come seconda dimora della nobile
famiglia partenopea, diventa dimora stabile, per volere di Annibale Sersale, dopo il 13
marzo 1624, data in cui nasce, proprio nel palazzo, la figlia di questi, Camilla.
Dal 1/9/1783, al 31/8/1787, Gerolamo Maria Sersale ne affitta una parte,(ala fontana
vecchia), ad uso abitazione, al dott. Nicola Zupo di Cerisano. Nel 1870, Giuseppe Sersale
lo da in enfiteusi a Luigi Santelli di Cerisano. Nel 1891, i signori Compagna del
Carretto,eredi dei Sersale, cedono il palazzo al Seminario diocesano di Cosenza, che lo
possiede fino al 1992, realizzando una rovinosa sopraelevazione del corpo
originario. Dal 1949, al 1981, la Diocesi lo utilizza come seminario estivo, e lo fitta ,
nel restante periodo dell'anno, al Comune, che vi trasferisce le scuole elementari e
medie. Dal 1992 appartiene al Comune di
Cerisano che, nel 1997, ha intrapreso dei lavori di restauro, ora in fase di
completamento. Il progetto di recupero è finalizzato alla creazione di un centro al
servizio dell'artigianato artistico .
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