PROGETTO LEONARDO DA VINCI
Attività |
Durata gg solari |
Obiettivo |
Risultati |
partner operativi nella fase |
criticità |
|||||
| Ditta Belardelli | Abacus | Comune di Cerisano | UGL | NW Marketing | Anjaf | |||||
1.1 |
30 |
Costituzione operativa della partnership, affiatamento, condivisione degli obiettivi comuni | Costituzione del gruppo di lavoro, pianificazione di dettaglio e definizione criteri di disseminazione | X |
X |
X |
X |
X |
X |
rinvio della riunione di startup |
| 1.2 | 60 | Inculturazione della partnership, con scambio vicendevole delle esperienze già acquisite in ambito Incubatori e approfondimento dello studio delle problematiche | Conoscenza approfondita delle realtà settoriali degli incubatori | X |
X |
X |
X |
X |
X |
difficoltà di intesa tra i partner sul significato dei termini tecnici, con particolare riferimenti a quelli normativi-legislativi |
| 1.3 | 30 | Acquisizione e studio dellanalisi organizzativo-funzionale progettata per lIncubatore di Cerisano | Definizione di una base dati comune sulla quale costruire il lavoro | X |
X |
X |
X |
X |
Possibilità di eccessiva peculirità dellincubatore di Cerisano | |
| 1.4 | 60 | comparazione di tale modello con altri incubatori di impresa artigiana situati nel Nord Irlanda e Portogallo | Identificazione delle differenze tra tipologie di incubatori e definizione di un modello standard di riferimento | X |
X |
X |
Difficoltà di "clusterizzazione" degli incubatori | |||
| 1.5 | 20 | validazione di un eventuale modello organizzativo-funzionale comune | Identificazione delle posizioni lavorative interne al modello standard | X |
X |
X |
variabili (voci di costo) trascurate | |||
Attività |
durata gg solari |
obiettivo |
Risultati |
partner operativi nella fase |
criticità |
|||||
| Ditta Belardelli | Abacus | Comune di Cerisano | UGL | NW Marketing | Anjaf | |||||
| 2.1 | 75 | formalizzazione delle Job description delle risorse umane che lavorano nellincubatore | Job description di tutte le posizioni del modello standard |
X |
nessuna | |||||
| 2.2 | 30 | Disseminazione della parte di prodotto realizzata (job description) | Capitolo 1 del manuale - prodotto |
X |
X |
X |
X |
Disallineamento temporale nella pubblicazione | ||
| 3.1 | 75 | studio e identificazione dei curricula delle risorse coinvolte nelle attività di cui sopra | Curricula provvisorio delle posizioni lavorative del modello standard |
X |
X |
X |
X |
Differenze tra le piattaforme formative nei paesi partner | ||
| 3.2 | 90 | confronto dei curricula ottenuti mediante studio on-desk, con i curricula degli operatori di altri incubatori in relazione al raggiungimento degli obiettivi (% di imprese uscite sane dal percorso di incubazione) | Verifica del lavoro svolto al punto 3.1 |
X |
X |
X |
X |
X |
Oggettiva
identificazione dei criteri di confronto fra curricula- Oggettiva valutazione dei risultati ottenuti dagli incubatori |
|
| 3.3 | 30 | validazione e/o modifica del curricula ottenuto al punto 3.1 | Curricula definitvo delle posizioni lavorative del modello standard |
X |
X |
X |
Differenze tra le piattaforme formative nei paesi partner | |||
attività |
Durata gg solari |
obiettivo |
risultati |
partner operativi nella fase |
Criticità |
|||||
| Ditta Berardelli | Abacus | Comune di Cerisano | UGL | NW Marketing | Anjaf | |||||
| 3.4 | 30 | Disseminazione parziale | Capitolo 2 del manuale - prodotto |
X |
X |
X |
X |
X |
Disallinemento dei tempi di pubblicazione | |
| 4.1 | 60 | studio e identificazione dei percorsi formativi per dette risorse | Iter formativi |
X |
X |
X |
X |
Differenze tra le piattaforme formative nei paesi partner | ||
| 4.2 | 30 | disseminazione parziale | Capitolo 3 del manuale prodotto |
X |
X |
X |
X |
X |
Disallinemento dei tempi di pubblicazione | |
| 5.1 | 20 | Definizione nominativa dei beneficiari della diffusione dei risultati del progetto | Database completo dei destinatari della disseminazione |
X |
Carenze nella base dati | |||||
| 5.2 | 40 | Realizzazione dei supporti di diffusione | Supporti di diffusione |
X |
X |
X |
X |
X |
nessuna | |
| 5.3 | 70 | Implementazione della diffusione e verifica dei risultati. | X |
X |
X |
X |
X |
X |
Disallineamento dei tempi di diffusione | |

Per ciascun "cammino" evidenziato dal Pert alla pagina precedente, passiamo ad esporre sinteticamente le metodologie previste.
Pianificazione operativa progetto
Lorganismo coordinatore avrà il compito di formalizzare con una rete di Petri di dettaglio tutte le attività, evidenziando così anche il ruolo dei partner e i tempi di esecuzione di ciascuna fase. Tale formalizzazione sarà discussa, approfondita, e negoziata, al fine di essere condivisa, in una riunione congiunta tra tutti i partner.
Inculturazione partership
Ognuno dei partner dovrà raccogliere (separatamente) tutte le informazioni sugli incubatori che riuscirà a reperire dai propri sistemi documentali. Successivamente predisporrà una presentazione formale di questo bagaglio di conoscenza. Fatto ciò, ciascun componente presenterà (eventualmente anche con mezzi audiovisivi) a tutti gli altri partner quanto raccolto e formalizzato, in una opportuno incontro di 2-3 giornate. Tale metodologia permetterà di definire un linguaggio comune e condividere, mettendolo a disposizione di tutti, il massimo know how possibile, allinterno del partenariato, sulla materia.
Definizione modello incubatore standard
Al fine di determinare un modello standard di incubatore, sul quale poi procedere con i successivi stadi, è prevista la costituzione di un gruppo di lavoro costituito da 4 soggetti (uno per ciascuno dei seguenti partner: ABACUS, ANJAF, NWMARKETING, UGL).
A ciascun soggetto verrà affidato un compito "verticale": rielaborare tutto quanto appreso nella fase di inculturazione, relativamente ad una sola specifica area di funzionamento dellincubatore tra le seguenti:
In sostanza ogni soggetto dovrà rielaborare quanto appreso nella fase di inculturazione, mettendo insieme tutto quanto concerne larea di funzionamento dellincubatore che gli è stata assegnata. Questa modalità di procedere consentirà tra laltro, di appropriarsi delle culture dei rispettivi partner.
Definizione job profiles
Utilizzando il modello standard di incubatore, definito nel passo precedente, si costruiranno i vari profili professionali necessari al suo funzionamento avvalendosi della dottrina esistente e di metodi e tecniche proprie dellanalisi organizzativa (tra cui carichi di lavoro).
Si tenterà inoltre, in via puramente sperimentale, di effettuare simulazioni teoriche per cercare di definire come variano i job profile sotto il profilo qualitativo e quantitativo al variare delle dimensioni degli incubatori.
Definizione curricula Determinati i job profiles, i curricula saranno stilati attraverso unanalisi desk work (e validati al punto successivo).Definizione iter formativi
La definizione degli iter formativi sarà delegata principalmente ad Abacus ed Anjaf (partner con particolare esperienza nel settore).
Job profiles e curricula saranno sottoposti al parere di opinion leader nel campo della formazione professionale a livello europeo (30-40 soggetti max) attraverso la somministrazione di un questionario di valutazione.
La disseminazione in itinere La disseminazione in itinere verrà effettuata principalmente nei confronti di quei pubblici che maggiormente sono interessati dallintervento. Quindi i referenti principe saranno le istituzioni, gli enti pubblici e privati di formazione, le associazioni sindacali e di categoria, le PMI di riferimento, gli istituti finanziari e di credito. La metodologia prevede un piano di comunicazione che utilizza tre strumenti specifici:
La disseminazione ex post del prodotto finale
Il prodotto finale è un manuale ad uso dei soggetti che hanno il compito di istituire, finanziare o gestire incubatori dimpresa artigiana.
Il manuale consente di identificare, a seconda della dimensione dellincubatore, linsieme quali-quantitativo delle risorse umane da reclutare per la sua gestione.Il manuale avrà anche due forme di supporto informatico: cd rom e sito web, dal quale potrà essere "scaricato".
Allo scopo di avere la certezza che la sua diffusione sia capillare e mirata ai soggetti che effettivamente ne
potranno usufruire, abbiamo previsto la seguente strategia.
Il responsabile del progetto produrrà strumenti formali su supporti cartacei ed informatici standardizzati su cui i partner associati in loco ed in autonomia potranno effettuare lanalisi su desk e su campo delle unità operative e dei processi che sono sotto linfluenza delle figure professionali previste dal progetto. Alla fine di ciascuna sottofase, ciascun partner invierà per posta elettronica al coordinatore lavanzamento del pert in base ai compiti a lui assegnati e i documenti prodotti. Il coordinatore, a sua volta, provvederà a riunificare le informazioni pervenute e a redistribuirle ai partner.
Esso comprenderà:
Lo strumento più adatto alla pubblicizzazione del testo multimediale è stato individuato in un sito WEB ad accesso gratuito, curato dall'Ente che gestirà l'Incubatore di Cerisano. Si è ritenuto che la già grande diffusione degli accessi alla rete internet sarà ancora maggiore al momento della conclusione del progetto CRAFTS FORGE INTELLIGENCE. Data la facilità di accesso il materiale prodotto sarà alla portata di chiunque ma in particolare delle strutture nazionali ed europee responsabili dei processi formativi (autorità pubbliche, enti di formazione, ecc.) o interessate a promuovere incubatori d'impresa (associazioni di categoria, consorzi di piccole e medie imprese, piccole e medie imprese, ecc.).
Il sito dell'Incubatore di Cerisano sarà pubblicizzato per mezzo di un CD-Rom. Esso conterrà il testo multimediale e sarà inviato a tutti gli uffici responsabili della formazione degli organismi della Comunità, nonché agli uffici responsabili della formazione dei Paesi Eur18 compresi nel partenariato (Italia, Portogallo, Regno Unito) sia nazionali che regionali.
E infatti ad esse che i soggetti protagonisti della formazione interessati a sviluppare percorsi formativi di carattere incubativo si rivolgeranno. E quindi ad esse che è necessario siano noti (ecco perché il CD-ROM) i risultati del progetto
CRAFTS FORGE INTELLIGENCE, affinché, a loro volta, possano indirizzare tali protagonisti alla consultazione dei manuali sul sito WEB Non è prevista nessun tipo di commercializzazione di output.La strategia di valutazione si baserà sulla corrispondenza tra obiettivi enunciati per ogni stadio e sotto stadio, risultati prefissi (vedi schema riassuntivo dei punti L1 ed L2) e tempi di esecuzione.
In sintesi i risultati si considereranno soddisfacenti se permetteranno::
per lo STADIO 1: Inculturazione partnership, acquisizione dati di partenza e definizione criteri di DISSEMINAZIONEper lo STADIO 2: Identificazione delle Job Description - DISSEMINAZIONE
per lo STADIO 3: Identificazione dei curricula - DISSEMINAZIONE
per lo STADIO 4: Identificazione dei percorsi formativi - DISSEMINAZIONE
per lo STADIO 5: Implementazione DIFFUSIONE dei prodotti completi Il progetto CRAFTS FORGE INTELLIGENCE, ponendosi come obiettivo la formulazione di standard destinati a fornire il paradigma per altre esperienze fondate sul principio dell'Incubatore di impresa (in particolare artigianale), otterrà tanto maggiori e tangibili risultati quanto più i risultati da esso elaborati verranno accolti e applicati. Si prevede allora che, una volta inviato il CD-Rom, si compia una verifica fondata sui seguenti criteri: