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                   PROGETTO LEONARDO DA VINCI                  

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Definizione della formazione delle intelligenze di front-office e di back-office degli incubatori d’impresa artigiana.ravvicinamento tra istituti di istruzione o formazione professionale e le imprese.

Il dato di partenza della nostra analisi è la constatazione dello sviluppo spontaneo in diversi paesi della Comunità Europea di iniziative mirate ad assistere neonati soggetti economici (costituitisi sotto varie forme giuridiche) nei loro primi passi nel mercato.tali iniziative si articolano in diverse modalità di assistenza: dalla consulenza alla formazione, dall’orientamento professionale alla incentivazione economica, tuttavia esse sono accomunate dal tentativo di assistere i soggetti fruitori in uno specifico momento della loro vita lavorativa: lo stadio di avviamento, poiché infatti questo è lo stadio di estrema vulnerabilità della neo impresa, che si trova ad affrontare l’insieme dei problemi (mercato, produzione, amministrazione, finanza, controllo, organizzazione), proprio nel momento in cui non è stata ancora accumulata esperienza sufficiente.Scopo delle iniziative appena menzionate è la creazione di percorsi protetti che permettano il superamento della delicata fase di avviamento applicando al mondo del lavoro il concetto della "incubazione" (prestato dalla Medicina Pediatrica).

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.I soggetti attuatori di tali esperienze sono molteplici e differenti tra loro, variando da Paese a Paese e da una fattispecie all’altra. Si tratta prevalentemente di autorità pubbliche, associazioni di categorie, associazioni sindacali, associazioni imprenditoriali, pezzi di sistemi di istruzione pubblica e privata, enti di formazione, consorzi comprendenti due o più dei soggetti appena citati.

In questo contesto di sviluppo, e anzi di accelerazione, dell’utilizzo di tali strumenti nella lotta alla disoccupazione, constatato il sempre crescente interesse, quando non addirittura il coinvolgimento diretto nella attuazione di tali esperienze, anche delle autorità pubbliche, e in particolare quelle locali che per prime si trovano ad affrontare le conseguenze in campo sociale della disoccupazione stessa, si pone una esigenza.

E’ necessario un confronto tra gli attuatori di tali iniziative, che permetta:

in vista di una loro crescente diffusione.

Nell’ambito del progetto CRAFTS FORGE INTELLIGENCE, tale esigenza è dunque riferita alle iniziative di assistenza legate al principio dell’"incubazione", per trovare delle convergenze formative del personale ivi impiegato, a livello comunitario.

Il Comune di Cerisano ha messo la lotta alla disoccupazione e il rilancio economico al primo punto della sua "agenda". Disponendo di una formidabile struttura (descritta al punto I), da utilizzare per la formazione professionale continua, necessita di uno studio approfondito sulle sue modalità di funzionamento strategico ed operativo.

L’interesse della Amministrazione Comunale non è solo di carattere locale.

L’avanzato stato della integrazione tra i paesi europei comporta la necessità della incentivazione di una diffusa cultura dell’integrazione Europea oltre che tra le istituzioni anche tra i cittadini, in particolare giovani. Per rendere tangibile l’impegno in questo campo il Comune ha puntato al coinvolgimento delle istituzione europee a tutti i livelli di sviluppo dell’incubatore:

1. la struttura che lo ospiterà è stata finanziata al 100% dalla Legge Regione Calabria 13/77 e 8/86 inerente le botteghe artigiane (inquadrate nel Pim Regione Calabria);

2. i corsi di formazione professionale dai quali proverranno i beneficiari diretti dell’incubatore di Cerisano sono finanziati con il contributo del Fondo Sociale Europeo (obiettivi 1 e 3);

3. la definizione degli aspetti formativi delle risorse umane dedicate a far funzionare l’Incubatore (CRAFTS FORGE INTELLIGENCE) ambisce ad essere finanziato dal Programma LEONARDO DA VINCI.

       La ABACUS, per la realizzazione del progetto, oltre al Comune di Cerisano che offre l’occasione di studio             empirico, non può che avvalersi di:

          È inoltre fondamentale che tali organismi rispondano ai seguenti requisiti:

 

 

L’obiettivo del progetto si identifica con la lettera O del quadro comune degli obiettivi di LEONARDO. Cioè promuovere lo sviluppo graduale di una formazione professionale europea aperta e di un’area di qualifiche professionali, segnatamente attraverso lo scambio di informazioni e di esperienze circa gli ostacoli che si frappongono all’applicazione della libera fornitura dei servizi attraverso centri di formazione.L’obiettivo verrà conseguito attraverso l’ideazione e la sperimentazione congiunta tra i partner di un modello formativo delle risorse umane operanti in front-office e in back-office nell’"incubatore di impresa artigianale" ricavandone degli standard potenzialmente applicabili a tutti gli incubatori in progettazione o in attuazione nella Comunità.

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Il progetto risponde all’esigenza della Priorità 2: Riavvicinare gli istituti didattici o di formazione e le imprese.

In particolare il riferimento all’invito generale a presentare proposte è di seguito esposto:

 

concetti di riferimento

riferimenti al testo dell’invito

Le nuove professionalità e i loro curricula che dovranno gestire gli incubatori di imprese artigiane saranno individuate grazie alla cooperazione tra istituti di formazione, ditte artigiane e organizzazioni sindacali e di categoria

adeguare il contenuto e l’offerta di formazione professionale, attraverso la cooperazione fra Istituti didattici o di formazione e le imprese, [...] segnatamente in relazioni ai nuovi bisogni di posti di lavoro e di qualifiche

CRAFTS FORGE INTELLIGENCE mira esattamente a sviluppare un nuovo schema di insegnamento fondato sull’interdisciplinarità

[...]

allo sviluppo di tutti i tipi di schemi di insegnamento e di formazione professionale alternata (compreso l’apprendistato) a tutti i livelli

 


 

L’obiettivo principale è garantire che le risorse umane impiegate nei processi di funzionamento degli incubatori d’impresa artigiana abbiano le idonee competenze. Il raggiungimento di tale obiettivo porta con sé 2 fondamentali conseguenze:

Corollari di tale obiettivo principale sono i seguenti sotto obiettivi specifici:

 

 

Prima area di impatto: integrazione e sviluppo dell’attuale sistema di formazione condotto negli incubatori;

 

Seconda area di impatto: innovazione delle metodologie di funzionamento a regime rispetto agli attuali criteri gestionali degli incubatori esistenti;

 

Terza area di impatto: sviluppo della piccola impresa artigiana giovanile;

 

Quarta area d’impatto: miglioramento della tutela e dell’impiego dei fondi destinati agli incubatori;

 

Quinta area di impatto: salvaguardia della metodologie tradizionali di lavorazione artigianale (know how tecnico/artistico)

 

Sesta area di impatto: riconquista e ampliamento del mercato delle tradizionali produzioni artigianali.

 

Beneficiari diretti sono i formatori, i progettisti e i gestori (pubblici o privati) di "incubatori" sul territorio europeo

 

Beneficiari indiretti sono i giovani e i disoccupati che, usciti dai corsi di formazione finanziati con il Fondo Sociale Europeo (Obiettivo 1 e 3), vengono selezionati e , costituitisi in imprese, accolti nei CRAFTS FORGE INTELLIGENCE della Regione Calabria (IT93), del Northen Ireland (UKB) e della regioni Portoghesi di Lisboa e Vale do Tejo (PT13)

 

Beneficiari indiretti saranno tutti quei giovani e quei disoccupati che potranno beneficiare in futuro di percorsi formativi e di percorsi di "lancio" nel lavoro costruiti sul modello del CRAFTS FORGE INTELLIGENCE;

Non è previsto nessun impatto particolare nel campo delle pari opportunità.

 


I CONTENT OF THE PROJECT

 

Il progetto CRAFTS FORGE INTELLIGENCE non nasce dal nulla.

Esso si basa su un lavoro di anni, già avviato dal Comune di Cerisano nella lotta alla disoccupazione e nello studio di possibili mezzi per favorirne la riduzione. Già oggi è in avanzato stato di ristrutturazione e ammodernamento una poderosa struttura immobiliare del ‘500, il Palazzo Sersale, appositamente destinata ad essere sede di un "incubatore di impresa artigiana", finanziato con le leggi regionali 13/1977 e 8/1986 per oltre 1 milione di ECU.

L’incubatore è un luogo ove fisicamente sono collocate alcune imprese nascenti, solitamente omogenee per settore d’attività e assistite, proprio nella loro fase più delicata, da una serie di risorse combinate (umane, tecnologiche e finanziarie).

Tali risorse consistono solitamente in strutture di servizio messe a disposizione delle "giovani" imprese accolte nell’incubatore e cioè:

Obiettivo dell’Incubatore è accompagnare le nuove imprese verso la salute economica finanziaria nei loro primi 2-3 anni di vita.

Gli obiettivi dell’Incubatore di Cerisano potrebbero essere funzionali a quelli del Programma LEONARDO: la definizione di curricula ed iter formativi del personale che gestisce gli incubatori per imprese artigiane (obiettivo LEONARDO) è esattamente quanto oggi necessario all’Incubatore di Cerisano, che dunque fungerebbe da laboratorio sperimentale per lo studio di tali aspetti

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In particolare il Programma Leonardo permetterebbe la definizione delle job description, dei curricula e degli iter formativi del personale dell’intera struttura che si occupa di una serie di procedure di selezione e controllo in itinere delle imprese guest durante la loro permanenza in incubatore. La definizione di tali elementi chiaramente e marcatamente contribuirebbe al riconoscimento delle qualifiche dei "gestori e operatori di Incubatori". Tale contributo sarebbe dato proprio dal fatto che, se gli standard formativi di tale personale venissero adottati da gran parte degli incubatori d’impresa artigiana europei, si diverrebbe naturalmente ad un riconoscimento di tali qualifiche, poiché comuni sin dall’iter formativo.

             Il contenuto del progetto CRAFTS FORGE INTELLIGENCE, allora, è costituito da:

Il CRAFTS FORGE INTELLIGENCE contribuirebbe dunque alla definizione di un modello dinamico di gestione di un incubatore che, oltre alle tradizionali caratteristiche, è basato su principi che danno elevate garanzie di successo e riducono al minimo gli sprechi dei finanziamenti Statali, Comunitari e Regionali su iniziative di questo tipo, facendo leva su due caratteristiche delle risorse umane in esso operanti a favore delle giovani imprese ospiti:

1. formazione dei gestori sulle problematiche specifiche delle imprese artigianali

2. formazione dei gestori su processi di gestione dell’incubatore formalizzati e condivisi con i partner comunitari;

Ciò realizzando altresì un’elevata integrazione e raccordo con altre iniziative Comunitarie finanziate con il contributo FSE

 

L’"incubatore" accoglierebbe infatti giovani risorse che dopo aver superato corsi di formazione professionale nel campo dell’artigianato artistico siano selezionati affinché i migliori, costituitisi in imprese, siano ospitati in strutture gestite secondo la metodologia sperimentata dal progetto "CRAFT FORGE INTELLIGENCE".

Una volta giunti a questo passo, si saranno individuate giovani risorse e sarà data loro l’opportunità di realizzare concretamente una piccola impresa, sotto l’assistenza e all’interno della struttura "incubatore dinamico" di Cerisano.

 

A titolo esemplificativo e non esaustivo le attività artigianali possono riguardare: restauri di mobili antichi, costruzione su misura di manufatti in gesso, legno, ferro, ripristino di attrezzature, ecc.

All’incubatore tradizionale, che di per sé già offrirebbe notevoli strumenti di supporto e crescita per le neo imprese in esso "incubate", verrà poi anche affiancata un’intensa attività di animazione che costituisce un elemento di indubbia valenza commerciale, aspetto solitamente assai critico negli incubatori tradizionali che, se da un lato offrono i migliori servizi di supporto alla gestione e alla organizzazione interna delle imprese, sono deficitari sul fronte dello sviluppo commerciale delle stesse.

In definitiva, i giovani neo imprenditori che entrerebbero a far parte dell’incubatore disporrebbero dunque di un duplice vantaggio: assistenza in termini di servizi alle imprese e promozione commerciale attiva in loco.Ciò, se lo si pensa applicato su risorse che sono state selezionate e formate da un opportuno iter formativo, dovrebbe costituire una buona leva di diminuzione dei rischi di inefficacia dei progetti di incubazione.

In definitiva, dato il manifesto e il comune interesse dei Partner coinvolti che consiste nel voler definire degli standard dei profili professionali che conducono e animano questi strumenti di avviamento al mercato ormai diffusi in Europa, che sono a metà strada tra i corsi FSE e il mercato, (ANJAF e NW MKTG si trovano a gestire, con le comunità locali, problematiche simili a quelle del Comune di Cerisano) non esiste migliore forma di finanziamento del Programma LEONARDO, che nei suoi fini e nei suoi obiettivi pare sposare esattamente la filosofia dell’innovazione dei metodi di formazione.

 


Abacus - Associazione Culturale (Contractor and Coordinator)

Associazione Culturale senza fini di lucro fondata nel 1993, che progetta ed eroga corsi di formazione professionale nell’ambito di progetti Fondo Sociale Europeo (FSE) Ob. 1 e 3 e nell’istruzione universitaria in discipline economiche, matematiche e statistiche (oltre 7000 ore di formazione erogate dal ‘93). È partner nel progetto LEONARDO 1997 "No profit Manager" (Misura II.1.1.A).

ANJAF (Partner)

NGO la cui attività è finalizzata alla promozione o alla partecipazione ad iniziative che tendano a far risaltare il ruolo della famiglia nella società moderna, in particolare per quel che riguarda le politiche giovanili. Tra le sue principali aree di interesse vi è l’istruzione e l’avviamento al lavoro dei giovani. Partecipa a progetti ADAPT e NOW.

 

 

Comune di Cerisano (Partner)

È una Autorità Locale Pubblica della Provincia di Cosenza (Calabria), molto attiva nella promozione delle attività fieristico-commerciali legate all’artigianato locale e all’integrazione europea.

 

 

Ditta Belardelli (Partner)

Impresa Italiana a carattere artigianale che opera da tre generazioni nel recupero e nel restauro di opere archittettoniche.

 

 

North Western Marketing (Partner)

È un’ organizzazione no-profit con funzioni sia di formazione che di consulenza nel campo del marketing. Come suo obiettivo ha quello di offrire servizi sia alle comunità locali che alla regione Nord Western dell’Irlanda. Fornisce a categorie svantaggiate (disoccupati, donne, ecc.) formazione in campi quali: vendita, marketing, industria manifatturiera, ecc.

 

 

Unione Generale del Lavoro - UGL (Partner)

Confederazione Sindacale a diffusione nazionale, con una capillare presenza su tutto il territorio nazionale, da decenni s’interessa attivamente alle problematiche dei lavoratori e delle imprese del comparto dell’artigianato offrendo agli stessi numerosi servizi di assistenza e consulenza. Partner coordinatore nel progetto LEONARDO 1997 "No profit Manager" (Misura II.1.1.A)

 Richiamandoci al punto G.3, il COMUNE DI CERISANO, avendo concretizzato con l’incubatore per imprese artigiane il suo impegno nella lotta alla disoccupazione e al rilancio dell’economia locale, ha l’esigenza di definire le skills delle risorse da chiamare nella conduzione del proprio incubatore, prima di aprirlo ai beneficiari.

Tale esigenza consiste nel formalizzare la soluzione di problematiche, per la soluzione delle quali ciascun partner può spendere le proprie competenze de esperienze come di seguito descritto.

ABACUS, per la sua tradizionale vocazione di progettazione e ricerca è coinvolta attivamente nella definizione di un modello standard di incubatore di riferimento al prosieguo del lavoro, insieme all’ANJAF che si è già confrontata, nella sua esperienza nel campo della formazione, con il concetto di "incubatore".

Nelle tre fasi sincroniche (e non diacroniche), che seguono, ANJAF e ABACUS per le stesse ragioni di cui sopra possono portare un decisivo contributo di carattere metodologico fino alla stesura dei job profile, curricula e iter formativi con il necessario contributo del COMUNE di CERISANO, il cui incubatore è assunto come primo modello sperimentale di riferimento.

Le competenze dell’Ufficio Studi dell’UGL saranno portate al loro massimo grado di valorizzazione nelle fasi di orientamento e definizione operativa delle attività di disseminazione e nella quantificazione della ricaduta occupazionale del progetto.

Infine la NORTH WESTERN MARKETING, grazie all’esperienza maturata nella consulenza nell’attivissimo tessuto artigianale irlandese è fondamentale per verificare costantemente che: risorse, profili e curriculum degli operatori dell’incubatore siano effettivamente finalizzate e funzionali alle necessità delle imprese guest degli incubatori d’impresa artigiana. Stesso contributo viene chiesto alla Ditta BELARDELLI, con particolare riguardo alle specifiche richieste del mercato finale di sbocco.La fase finale sarà quella dell’approntamento dei sistemi di demoltiplicazione e della loro attuazione, a cura dell’intera PARTNERSHIP.

 

 

Esistono un tip0 di complementarità che riguarda il Progetto CRAFTS FORGE INTELLIGENCE:

 

               Specifichiamo innanzi tutto che il progetto è composto da 5 stadi.

 

STADIO 1: Inculturazione partnership, acquisizione dati di partenza e

definizioni criteri di DISSEMINAZIONE

 

STADIO 2: Identificazione delle Job Description - DISSEMINAZIONE

 

STADIO 3: Identificazione dei curricula - DISSEMINAZIONE

 

STADIO 4: Identificazione dei percorsi formativi - DISSEMINAZIONE

 

STADIO 5: Implementazione DIFFUSIONE dei prodotti completi

 

Per ciascuno stadio sono previste le seguenti attività:

 

STADIO 1

  1. Costituzione operativa della partnership, affiatamento, condivisione degli obiettivi comuni e definizione dei criteri di disseminazione
  2. Inculturazione della partnership, con scambio vicendevole delle esperienze già acquisite in ambito Incubatori e approfondimento dello studio delle problematiche
  3. Acquisizione e studio dell’analisi organizzativo-funzionale progettata per l’Incubatore di Cerisano
  4. comparazione di tale modello con altri incubatori di impresa artigiana situati nel Nord Irlanda e Portogallo
  5. validazione di un eventuale modello organizzativo-funzionale comune con conseguente identificazione di tutte le posizioni lavorative interne

 

STADIO 2

2.1 formalizzazione delle Job description per le risorse umane che, nell’incubatore, lavorano a:

 

2.2 Disseminazione della parte di prodotto realizzata (job description)

 

STADIO 3

3.1 studio e identificazione dei curricula delle risorse coinvolte nelle attività di cui sopra

3.2 confronto dei curricula ottenuti mediante studio on-desk, con i curricula degli operatori di altri incubatori in relazione al raggiungimento degli obiettivi (% di imprese uscite sane dal percorso di incubazione)

3.3 validazione e/o modifica del curricula ottenuto al punto 3.1

3.4 disseminazione parziale risultati

STADIO 4

4.1 studio e identificazione dei percorsi formativi per dette risorse

4.2 disseminazione parziale

 

STADIO 5

5.1 Definizione nominativa dei beneficiari della diffusione dei risultati del progetto

5.2 Realizzazione dei supporti di diffusione

5.3 Implementazione della diffusione e verifica dei risultati.

 

                                                    Alle pagine che seguono riportiamo 2 schemi:

 

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